parallax background

Alias MM

Sull’ Orlo del Baratro
2 gennaio 2011
L’ Offense
8 gennaio 2011

Alias MM


P Vincitore della xii edizione del premio mediterraneo, Vincitore della iv edizione del premio antonio proviero

Napoli-New York-Lauria, 1860-1966: le vicende di una famiglia s'intrecciano strettamente con la Storia d'Italia, attraverso i mutamenti politici e sociali indotti dall'Unità nazionale, dal fascismo, dalla guerra e dagli anni del boom. Uno spaccato unico e originale, visto dal nostro Sud, del Paese, degli Stati Uniti negli anni della Grande Depressione, del ruolo transnazionale della mafia, del dramma dell'emigrazione. “È fin dalle prime pagine che si rimane invischiati in Alias M.M., intrappolati dentro una storia fatta di più storie, intriganti e intricate. Tra l’altro narrate con lo spirito del racconto tra amici, dove le esperienze, anche le più drammatiche, si riportano con divertimento”. (Rocco Papaleo) “Napoli palcoscenico di umanità e passioni ma anche una nuova ‘agorà’ per il Sud e l’intera nazione. È con questi occhi che invito il lettore ad avvicinarsi con affetto a scostare il sipario di questa toccante opera letteraria che Pino Sassano ci regala”. (Gianni Pittella, Vicepresidente Vicario del Parlamento Europeo) I protagonisti di “Alias MM” intrecciano il loro vissuto con diversi momenti del processo unitario nazionale, soprattutto ma non solo a Napoli. Lì, il capostipite Mario Mignone si confronta con le illusioni dei grandi movimenti politico-sociali della seconda metà dell’Ottocento, subendo gli intrighi spionistici dello scacchiere internazionale. Sempre a Napoli, il figlio Giovanni vive intensamente la Belle èpoque e il tentativo di sviluppo industriale all’inizio del Novecento, trovandosi invischiato nell’attentato anarchico di Gaetano Bresci a Re Umberto I. Milly, sua figlia, soubrette che calca le scene di tutt’Italia, durante il Ventennio sperimenta la prepotenza del regime fascista e la sua invasività nella vita privata ed è costretta a emigrare. Alias MM è il nipote omonimo del capostipite. Negli anni Sessanta, sul letto di morte in Basilicata, si lascia andare a ricordi che ricostruiscono gli avvenimenti famigliari, intrecciati a quelli del Paese.