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Le visioni di Johanna

La nuova Via della Seta
28 Febbraio 2019

Le visioni di Johanna


N ella Germania dei primi anni del nazismo, Sebastian è un ingegnere sposato e padre di cinque figli, ma intreccia relazioni sentimentali con adolescenti del suo stesso sesso. La famiglia finge di non sapere e ognuno è condannato a una silente, colpevole prigionia psicologica. Solo per l’ultimogenita, l’inconsapevole Johanna, suo padre è un eroe e per questo incappa nella muta condanna dei fratelli. Sebastian viene perseguitato dalle SS, ma riesce a sopravvivere; dopo la guerra, abbandona tutti e parte per la lontana Indonesia, dove partecipa a un giro internazionale di pederastia e dove farà fortuna come educatore. Alla sua morte, Johanna ne ripercorre le tracce nel Sud-Est asiatico, scoprendo che il padre non era l’eroe che pensava.

Francesco De Filippo Direttore dell’agenzia ANSA del Friuli Venezia Giulia, è stato corrispondente per «Il Sole 24 Ore». Come scrittore e saggista ha vinto diversi premi nazionali e internazionali. I suoi romanzi sono stati tradotti in Francia, Germania e Repubblica Ceca. Con Castelvecchi ha pubblicato i saggi Il dragone rampante. 182 voci del potere cinese (2016) e La nuova Via della Seta. Voci italiane sul progetto globale cinese (2019).

Da anni si continua a spacciare quello migratorio come un fenomeno contingente, come se fosse sufficiente una legge, un governuccio diverso per sbarazzarci finalmente di questa massa di richiedenti: asilo, lavoro, aiuti materiali. Una norma ben calibrata approvata in uno dei nostri Parlamenti dove impera la democrazia e immediatamente ricacceremmo in mare l’esercito di questuanti e molestatori. Nulla di più falso: il fenomeno migratorio è strutturale già da decenni ed è pressoché indispensabile alla produzione del mondo occidentale.


Non è vero che serve studiare la storia per evitare di commettere gli stessi errori dei nostri predecessori e antenati, a meno che non si convenga che la guerra non è considerabile come errore.”